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Data e ora
10/12/2018 - 21:17

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Di seguito alcune risposte a frequenti domande riferite alle costruzioni prefabbricate in legno. Non esitare a contattarci se le risposte di seguito elencate, non soddifano la Tua personale richiesta.

Perchè credi che sia utile o interessante o una scelta giusta costruire case di legno?

La costruzione delle case con la tecnologia del legno è una valida alternativa alla muratura tradizionale, purtroppo però c’è ancora molto scettiscismo. Sicuramente è un modo di costruire più ecologico e attento alle esigenze dei luoghi di costruzione. Per noi tecnici è un modo di progettare nuovo anche se nei paesi del nord Italia, per non parlare del nord Europa, è ormai una consuetudine. Rispetto alle case in muratura tradizionale, quelle in legno dal punto di vista estetico non presentano alcuna differenza, sta al progettista decidere se far vedere il tipo di struttura o no e questo avviene anche col cemento armato. Dal punto di vista della esecuzione le case in legno sono di gran lunga preferibili a quelle in muratura tradizionale: i tempi di cantierizzazione sono molto più rapidi e quindi si riducono oneri e spese inutili a favore di una migliore progettazione e qualità architettonica. Dal punto di vista della spesa, le case in legno hanno gli stessi prezzi della muratura tradizionale, con il vantaggio però che nel tempo si ha una riduzione delle spese di condizionamento e riscaldamento e quindi un risparmio notevole sulla gestione dell’immobile.

 
Quali problemi ci sono: mancano terreni edificabili? I Comuni non fanno questa scelta? Le persone non ci credono?
Il problema dei terreni edificabili è un problema che esula dalla tipologia costruttiva, lo sviluppo urbanistico italiano dal dopoguerra è stato caotico e senza regole. Negli ultimi anni c’è una crescente sensibilizzazione da parte delle amministrazioni pubbliche a non utilizzare terreni vergini per la costruzioni a vantaggio del recupero edilizio. Molte amministrazioni comunali vedono di buon occhio gli interventi di edilizia in legno, tanto che si iniziano a vedere asili, scuole e centri pubblici. Il lavoro più difficile è quello di sensibilizzare la committenza privata a tali tecnologie, ci si sente sempre dire ”se tanto costa uguale, meglio il mattone”.
 
Potrebbe essere un'alternativa o una contro-risposta alla cementificazione? Insomma a veri cambi del paesaggio e delle coltivazioni?
Diciamo che più che essere una alternativa alla cementificazione è un’alternativa ai consumi energetici perché di fatto un edificio occupa suolo a prescindere dalla tipologia costruttiva. Un edificio in legno può arrivare ad essere un edificio attivo e quindi una risorsa per il fruitore anziché una scatola che produce costi e consumi. Parlare di cambiamenti del paesaggio e delle coltivazioni mi sembra azzardato, il paesaggio urbano e naturale italiano hanno una connotazione molto forte data da una stratigrafia che trae le proprie origini lontano nel tempo, di sicuro non è l’impiego del legno come materiale da costruzione a modificarne l’assetto.
 
Quali sono i costi reali?
I costi delle case in legno sono variabili in dipendenza al tipo di finitura che si vuole ottenere e comunque al costo dell’edificio vanno aggiunti i costi per l’acquisto del terreno, la platea di fondazione e gli oneri dei tecnici per redigere il progetto. Ripeto il costo della costruzione in legno di per sé non ha rilevanti differenze con la costruzione in mattoni (se non per una più rapida esecuzione) La differenza principale risiede nella economicità della gestione dell’edificio finito.
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